Gli adesivi Araldite stanno giocando un ruolo essenziale in un grande esperimento scientifico a livello europeo presso il CERN (European Centre for Nuclear Research) a Ginevra in Svizzera, aiutando gli scienziati ad acquistare una conoscenza più approfondita delle origini dell’universo.
Gli scienziati dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Padova (INFN), che stanno attualmente lavorando sul progetto da 1.5 miliardi di euro, hanno specificato l’adesivo tecnico epossidico Araldite 2011 per la costruzione di componenti essenziali del rivelatore di particelle CMS (Compact Muon Solenoid) dal peso di 125.000 tonnellate.
Una volta completato, il rilevatore verrà collocato a 100 m di profondità ed avrà il compito di registrare l’attività di LHC (Large Hadron Collider), un enorme acceleratore di particelle che ricrea le condizioni verificatesi immediatamente dopo il Big Bang iniziale.
Nel corso di questo processo le particelle dotate di energia elevatissima si scontreranno ad una frequenza di oltre 800 milioni di volte al secondo. Il rilevatore CMS registrerà le tracce degli urti tra le particelle, elaborando ben 10 milioni di dati per ciascuna collisione.
Oltre 2000 tra scienziati e fisici nucleari di tutto il mondo sono coinvolti nello sviluppo del rilevatore di particella CMS, di cui una parte fondamentale, il rivelatore di muoni, è costituito da singole camere, a loro volta formate da pannelli sandwich in alluminio alternati ad un elemento alveolare, anch’esso in alluminio.
Ogni pannello è il risultato dell’accoppiamento di fogli di lamiera delle dimensioni di circa due metri per tre metri incollati ad uno strato di profilati in alluminio con l’adesivo epossidico bicomponente multiuso Araldite 2011. Araldite 2011 è stato selezionato quale l’adesivo in grado di soddisfare i rigorosi parametri progettuali e sopportare le condizioni operative estreme previste dall’esperimento. Il Dott Checchia, riceratore presso l’INFN di Padova, comenta così: “L’affidabilità del rilevatore CMS è fondamentale per capire cosa accade esattamente durante la collisione delle particelle ed è cruciale per il successo dell’intero progetto del CERN. Una serie di test ha dimostrato che Araldite 2011 presenta un’ottima resistenza al taglio ed allo spellamento e non rilascia residui gassosi che potrebbero contaminare il gas all’interno delle camere che può arrivare fino a 50mb di pressione”

I tecnici dell’INFN hanno progettato un originale impianto ideato appositamente per miscelare ed erogare Araldite 2011. Si tratta di un ampio tavolo dotato di motore in grado di spostare il braccio con beccuccio erogatore secondo le tre coordinate spaziali , in base a dati computerizzati. Dopo una preliminare operazione di pulizia delle superfici in alluminio, i substrati vengono fatti aderire e tenuti insieme con l’aiuto di pesi. La polimerizzazione avviene dopo 12 ore a temperatura ambiente.