ENIDINE® nella produzione di bottiglie in plastica
Più di ogni altro impianto, le macchine di stampaggio di bottiglie in plastica debbono funzionare al massimo delle loro capacità per consentire un ritorno del capitale investito nel più breve tempo possibile.
Una industria leader in questo settore ebbe l'idea di riprogettare le sue macchine in modo radicale.
La nuova tecnica venne applicata ad uno stampo a "conchiglia" che comunemente utilizza le forze centrifughe per distribuire il materiale plastico all'interno della cavità. Questo tipo di macchina forma contenitori in plastica alla massima produttività oggi industrialmente consentita. La nuova tecnica può essere utilizzata sia su macchine esistenti che di nuova generazione.
Per ottenere la massima velocità produttiva, l'apertura e la chiusura dello stampo devono avvenire in millesimi di secondo. Tuttavia questo rapido movimento causa danneggiamenti strutturali alla macchina per le elevate velocità di impatto senza decelerazione controllata. Viene quindi richiesto l'utilizzo di un deceleratore Enidine per mantenere l'elevato numero di cicli evitando danneggiamenti alla macchina. L'applicazione richiede al deceleratore più di 1.000.000 di cicli al mese.
Fu scelto il modello Enidine PRO 100 perché la dimensione del deceleratore doveva rimanere nell'ambito della disponibilità di spazio esistente, ma le esigenze della applicazione eccedevano la capacità energetica e di temperatura operativa del modello standard.
Nel progetto si sfruttò quindi l'opportunità di decelerare la chiusura della conchiglia all'ultimo momento possibile, consentendo l'azionamento dello stampo nel più breve tempo possibile e adottando un modello PRO 100 con modifiche alla struttura interna, alle guarnizioni e integrato con fluidi speciali .
Con il successo del progetto, questo leader nella produzione di macchine per lo stampaggio di plastica ha sviluppato una nuova generazione di macchine utilizzando la tecnologia dei deceleratori come parte vitale del processo produttivo.